13 Dic Aoui, rimosso tumore giudicato inoperabile che schiacciava il cuore
La massa avvolgeva l’aorta del 70enne genovese salvato dell’équipe della chirurgia toracica di Borgo Trento. Decisiva la pianificazione in 3D e la collaborazione tra specialisti
Un paziente genovese di 70 anni, a cui era stato diagnosticato un raro carcinoma timico giudicato altrove inoperabile, è tornato alla sua vita quotidiana grazie a un complesso intervento eseguito dall’équipe di chirurgia toracica di Borgo Trento.
La sfida medica
L’uomo era affetto da un timoma, una neoplasia rara che si sviluppa dietro lo sterno, spesso silenziosa fino a quando non raggiunge dimensioni critiche. Nel caso del 70enne, la massa era cresciuta fino a comprimere il cuore, invadendo la vena cava superiore e aderendo all’aorta. Dopo tre cicli di chemioterapia senza risultati, al paziente era stata prospettata l’impossibilità di intervenire chirurgicamente. Non arrendendosi alla diagnosi, il paziente si è rivolto all’Aoui di Verona, dove è stato preso in carico dal dottor Maurizio Infante, direttore di chirurgia toracica.Tecnologia 3D e lavoro di squadra
L’operazione, eseguita alla fine del 2024, presentava rischi altissimi, in particolare la possibilità di danneggiare i nervi frenici, essenziali per il movimento del diaframma e quindi per la respirazione. «Per studiare al meglio il caso abbiamo utilizzato un software avanzatissimo, in grado di produrre immagini 3D del tumore e degli organi vicini – ha spiegato il dottor Infante – Questo ci ha permesso di pianificare l’intervento nel modo più preciso possibile».
E in sala operatoria è stata fondamentale la collaborazione multidisciplinare. L’intervento è stato eseguito in circolazione extracorporea con il supporto del cardiochirurgo dottor Daniele Linardi. Dopo diverse ore, i chirurghi sono riusciti nell’impresa: estrarre la massa, sostituire la vena cava superiore e salvare il nervo del diaframma preservando la capacità respiratoria del paziente.
Il ritorno alla vita
Il decorso post-operatorio è stato rapido: dimissione dopo pochi giorni, riabilitazione a Trento e radioterapia. L’ultimo controllo, effettuato a ottobre in Aoui, ha confermato la completa guarigione. «Mio marito ha recuperato in tempi brevissimi, ora sta bene – ha raccontato commossa Maria Califano, moglie del paziente – Certo nessuno può dire cosa ci attende nel futuro, ma senza l’intervento le sue aspettative di vita sarebbero state molto limitate. Oggi non perde occasione per godersi ogni momento, dai concerti di musica classica ai musei». La donna ha voluto esprimere profonda gratitudine non solo ai chirurghi, ma a tutto il personale dell’ospedale veronese: «È infinita la riconoscenza per il dottor Infante e la sua équipe. Ma è doveroso ringraziare anche il personale paramedico di Borgo Trento: sempre attento, disponibile ed estremamente empatico». — Rimosso tumore inoperabile a Verona | Aoui https://www.veronasera.it/salute/rimosso-tumore-inoperabile-aoui.html © VeronaSeraScopri di più da Dr. Maurizio Infante
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