Preparazione per l’intervento di timectomia

E’ importante che il paziente affetto da Miastenia Gravis sia seguito in centri con specifica esperienza e l’indicazione all’intervento sia condivisa insieme allo specialista Neurologo.

Il paziente deve essere preparato all’intervento con opportuna terapia farmacologica per minimizzare il rischio di un’esacerbazione dei sintomi nel post-operatorio (crisi miastenica), evenienza che si manifesta nel 5-8% dei casi. Il momento migliore per intervenire è quando i sintomi sono sotto controllo con la terapia medica da almeno 2 settimane.

Il paziente candidato a timectomiaviene di norma ricoverato il giorno dell’intervento, o il giorno prima.

Gli esami richiesti prima dell’intervento sono:

valutazione neurologica

valutazione funzionale cardiorespiratoria

TAC con mezzo di contrasto

PET con FDG.

Sulla scorta di tali esami il chirurgo può prevedere con una certa sicurezza di riuscire ad eseguire la resezione in VATS o col robot senza particolari difficoltà, o di aver bisogno di ricorrere a tecniche particolari durante l’intervento.

In questo esempio, derivato dall’esperienza dell’autore, la massa tumorale appare separabile dalle strutture vicine nonostante le dimensioni, ed è stato infatti possibile eseguire l’asportazione per via mini-invasiva senza particolari problemi.

Nel timoma avanzato si può far ricorso ad esami più sofisticati come la risonanza magnetica per valutare l’operabilità prima dell’esplorazione chirurgica.

Nel reparto di Chirurgia Toracica dell’Ospedale Borgo Trento a Verona la tecnica di scelta è la timectomia in VATS:

timectomia completa per il paziente con timoma senza Miastenia, e la timectomia massimale (completa con l’asportazione di tutto il tessuto adiposo del mediastino anteriore) per i pazienti affetta da Miastenia Gravis con o senza timoma (figure).

Nota: nel 5-15% dei pazienti con Miastenia Gravis le indagini rivelano un timoma.

Decorso postoperatorio

Dopo l’intervento è prevista l’osservazione in terapia intensiva (per una notte), poi il paziente torna in reparto e se tutto va come previsto, il paziente è dimesso 2 giorni dopo l’intervento.


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